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Università e impresa insieme per la ricerca Collaborazione più stretta tra i cinque Atenei campani e la STMicroelectronics |
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| Arzano (Napoli), 9 ottobre 2006 – La STMicroelectronics, leader mondiale fra i produttori di semiconduttori, e cinque atenei campani -- l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Salerno, la Seconda Università degli Studi di Napoli, l’Università degli Studi del Sannio e l’Università degli Studi di Napoli Parthenope -- hanno firmato oggi una convenzione quadro per moltiplicare e intensificare i rapporti di collaborazione già esistenti nel campo della ricerca e della formazione, alla presenza del Ministro per la Riforma della Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais e dell’ingegner Pasquale Pistorio, presidente onorario della ST e Vice Presidente di Confindustria per la Ricerca e l’Innovazione. Grazie alla convenzione unica per cinque atenei, i rapporti fra l’azienda e le Università campane saranno grandemente facilitati nell’ambito di tre settori: la formazione superiore, la collaborazione scientifica e la ricerca, consulenza e/o formazione su commessa. Già oggi il centro della ST di Napoli, creato nel 2001, ha convenzioni con quattro università campane, collabora con una ventina di università in Italia e nel mondo e ha ospitato più di 200 tesisti e stagisti. La convenzione unica darà un grande slancio ai progetti di ricerca esistenti in cinque aree che sono state individuate insieme (packaging e modellazione; meccatronica; progettazione di sistemi e architetture riconfigurabili; telecomunicazioni per l’automobile; tecnologie “post silicio”) ma soprattutto permetterà di moltiplicare le forme di collaborazione e le commesse di ricerca future, secondo un percorso già tracciato insieme con i servizi amministrativi e legali nel rispetto della proprietà intellettuale e con tempi certi. I benefici della collaborazione sono reciproci e condivisi
per l’azienda e gli Atenei. I docenti e gli studenti
delle università firmatarie avranno accesso a finanziamenti e
risorse di ottimo livello, mentre la ST potrà beneficiare delle
potenzialità della ricerca accademica per estendere i propri
programmi più innovativi verso nuove promettenti direzioni. Nel corso della cerimonia è stato presentato alle Autorità e alla stampa anche lo strumento più innovativo che la ST mette a disposizione dei ricercatori universitari degli atenei firmatari: il laboratorio NeaPolis Innovation, ideato per contribuire alla conduzione dei progetti di ricerca che i cinque atenei e la Società promuoveranno. Il nuovo laboratorio, che si trova all’interno del sito della ST di Napoli, sarà accessibile ai ricercatori universitari che troveranno a disposizione i data base e il knowhow della Società nei campi di loro interesse, oltre ai personal computer e agli altri servizi del sito. La ST ritiene strategicamente fondamentale per la Società stessa nel suo complesso la collaborazione con enti di ricerca pubblici e universitari. Pioniere fin dalla sua nascita di una stretta cooperazione per ricerca e formazione, la ST ha complessivamente formalizzato accordi con oltre 100 università e istituti di ricerca in cinque continenti. Nel corso degli anni ha messo a disposizione a istituti universitari e di ricerca pubblici locali in comodato d’uso all’interno dei propri siti italiani o ha aperto laboratori congiunti presso alcune Università italiane dove propri ricercatori lavorano a fianco di ricercatori universitari. Nel caso di Napoli, il progetto NeaPolis Innovation rappresenta un ulteriore formidabile strumento che veicola risorse umane e finanziarie, oltre al laboratorio, a supporto dell’accordo quadro con le università campane. Il progetto NeaPolis Innovation è in questo senso il frutto e il coronamento degli obbiettivi in base ai quali il centro di ricerca e sviluppo di Napoli della ST è stato istituito nel 2001, proprio nell’intento di far leva sull’elevato numero di laureati tecnici e scientifici di alto livello delle università campane per la progettazione e lo sviluppo di dispositivi a semiconduttore innovativi. Nel centro lavorano oggi circa 300 persone con un’età media di 30 anni e provenienti per il 70% dalla regione che ospita il centro stesso. Le attività di sviluppo vanno dalle memorie flash, impiegate in una vastissima gamma di apparati elettronici dai telefonini e alle “chiavi” USB; dai dispositivi per l’automobile sotto forma di soluzioni sia hardware sia software ai dispositivi per computer e periferiche. Il sito ospita infine attività di tipo amministrativo e informatico per la ST corporate. Alcune informazioni sulla STMicroelectronics |
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